With love from Paola

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Ciao a tutti e bentornati sul mio blog; so già che starete pensando “Ma che razza di titolo ha tirato fuori oggi la stordita?”, quindi, come direbbe Montalbano, ora vengo e mi spiego. Come molte donnine che vivono al tempo del web seguo un numero imprecisato di blog di moda (le riviste ormai sono un lusso che, con la bambina, non posso concedermi, per motivi di spazio; le uniche riviste che entrano in casa parlano di Violetta e del suo tormentato amore con Leon).

Le blogger e le fashion icons (auazzuuari) che preferisco sono quelle che propongono look che sicuramente costano due occhi della testa, ma che sono portabili nella vita quotidiana, con piccoli adattamenti dovuti al mio budget, che, me misera, non mi consente di possedere un imprecisato numero di borse di Fendi, ovviamente con le mie iniziali stampate sopra da Karl Lagerfeld di persona personalmente, piuttosto che di Givenchy, Prada, Gucci e compagnia bella (sempre per via della pupa, che in 9 anni e mezzo di vita mi ha regalato soddisfazioni che non hanno prezzo, ma allo stesso tempo ha provocato un dissanguamento del conto in banca, che ormai sta rasentando l’anemia perniciosa).

Bene, questa premessa mi serviva per arrivare a parlare della bellissima Kat Tanita del blog With love from Kat, che per me è sempre fonte di grandissima ispirazione; questa bella ragazzona ha uno stile classico e molto sobrio, ama, come me, le righe, i trench, i jeans skinny e gli stivaletti scamosciati, insomma roba che mi piace assai. Ecco dunque il look di oggi, che propone un mix di tutte queste cose.

Il trench è di Benetton, preso l’anno scorso e già visto in parecchi post, sappiamo tutte che il trench coat è un must have delle stagioni di transizione, tradotto in parole povere è quel capo-spalla che ci evita la bronchitella in quei periodi dell’anno in cui al mattino ci sono 13 gradi e a mezzogiorno sembra di stare a sud ovest di Sonora. Zara quest’anno ha proposto alcune versioni simil-Burberry che trovo molto belle, costano intorno ai 99 euro, uno di questi trench l’ho visto in negozio e mi pare un capo su cui investire (io ho già investito con Benetton, ma chi fosse in cerca di idee lo trova nella foto sotto).

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Ecco invece l’altro trench che secondo me è da tenere d’occhio

trenchzaraLa maglia a righe e i jeans bianchi sono di Santa Zara (la maglia penso costasse 9 euro e 90 e secondo me fa davvero la sua figurina), il foulard l’ho preso al mercato di Corso Palestro per 1 euro e 50, mi ha ricordato la collezione di foulard bianchi di Hermès di Miranda de ‘Il diavolo veste Prada’, ho omesso di dire questa cosa alla signora che me l’ha venduto, altrimenti credo che avrebbe chiamato la neuro-deliri….

Gli accessori più costosi sono la borsa Coccinelle, che però non raggiunge i 2880 euro della Lockit, e gli stivaletti scamosciati, che mia madre mi ha regalato per l’onomastico di quest’anno, presi nel negozio ‘Panda again’ alla Crocetta (madamine torinesi, questo negozio ha davvero delle belle scarpe, fateci un salto, se vi va). Sicuramente si trovano valide alternative ancora più low-cost, che di questi tempi non vanno mai male.

Spero che questo outfit molto basic vi piaccia e vi lascio anche una foto della Kat, tanto per farla conoscere a chi ancora non l’avesse presente. Baci baci!

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La nostra cena di anniversario nel centro di Torino: menu di pesce da Norman

norman1Ciao a tutti, oggi condivido con voi le immagini della cenetta che Mago Raffa ed io ci siamo regalati per il nostro anniversario di matrimonio (13 anni, come vola il tempo). Grazie ad un’interessante offerta trovata su Groupalia, abbiamo prenotato una cena di pesce per due da Norman, storico bar e ristorante nel centro della nostra bella città, per la precisione in Piazza Solferino. Gli appassionati granata sapranno che proprio in questo locale, il 3 dicembre 1906, è stato fondato il Foot Ball Club Torino (Amoon, abbiamo anche fatto la foto della targa). Avevo già provato Norman in diverse occasioni per l’aperitivo, molto ricco, ma mai come ristorante e sono rimasta davvero soddisfatta dell’esperienza. La sala in cui si cena è al piano superiore, molto elegante, e le portate sono state tutte eccellenti, sia gli antipastini, sia il risotto alle mazzancolle. Ovviamente con noi c’era anche B. e per lei il menu bambini comprendeva una pizza da adulti molto ricca (infatti le è piaciuta tantissimo) e una bibita a 6 euro. Per dessert Mago Raffa ed io abbiamo preso un ottimo zabaglione con panna, mentre B. si è lasciata tentare dalle fragole con panna. Altro punto a favore del locale la gentilezza del personale, insomma da quando ci siamo andati B. chiede ‘Ma quando andiamo a fare l’aperitivo con la salsiccia cruda?’ (aveva puntato la salsiccia cruda appena entrata nel bar, sapete che è molto romantica mia figlia); penso proprio che dovremo accontentarla…in una foto potete anche ammirare il mio amazing look per la serata, purtroppo le altre foto sono venute sfocate e non le pubblico: per l’occasione ho scelto il cappottino Zara wannabe sfilata di Vuitton dell’anno scorso, abbinato alla borsa Coccinelle gialla che mia mamma mi ha regalato per l’onomastico, che riprende abbastanza il colore del cappotto. Sotto una magliettina trasparente, trend di quest’anno, presa sempre da Zara (e macchiata quasi subito…quando voglio fare la gnocca io vengo sempre punita dagli dei, ma ad Ahn di 9 to 5 chic capiterà?), jeans e ballerine bianche, dato che quel giorno avevo la pressione massima intorno ai 90, quindi osare il tacco bastardo non conveniva. Spero che le foto vi piacciano e se gli amici di Torino sono stati anche loro da Norman aspetto i loro commenti, ciao!

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Cercasi sandalo nude disperatamente, più considerazioni sul signor Vuitton e le sue pubblicità

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Buona giornata a tutti, carissimi e bentornati su questo blog. Oggi pubblico le foto di questo scintillante vestitino a cui sono molto affezionata (sapete tutti del mio disturbo bi-polare lato fashion, che mi fa oscillare da sobri completi beige e bianchi a robe sparkling che nemmeno Moira Orfei nei tempi d’oro), peccato che io lo possa sfruttare solo al mare, dato che a Torino le occasioni per metterlo non sono molte (diciamo che andare dal verduriere tappata in questo modo sarebbe bizzarro). Per poterlo valorizzare al meglio ho acquistato la clutch e i sandali che vedete nelle foto, la clutch magari in qualche sera a teatro la posso riciclare, i sandali sono decisamente il pezzo che userò di più nel tempo. Tuttavia il mio senso estetico pazzesco mi suggerisce un migliore abbinamento del vestito con un rossetto rosso, che al momento non possiedo, ma soprattutto con dei sandali nude, un po’ come fa la Wendy (che poi intitolerebbe il post in una maniera fighissima, tipo ‘Sequins addiction: little black dress and nude Givenchy sandals’, secondo me quella non dorme la notte per partorire quei titoli troppo bastardi), peccato che in giro non ne abbia visti e quelli di Wendy, che adoro, costeranno sicuramente come dei reni nuovi. Io però sono tenace e aspetto l’occasione shopping, che prima o poi arriverà. Anzi se voleste segnalarmi un marchio che faccia sandali nude a prezzi accessibili ai comuni mortali mi fareste cosa molto gradita. Sì perchè, non so se capita anche a voi, io ho un potere mooolto particolare: se vedo su una rivista di moda, o su un blog, un capo di abbigliamento o un accessorio che mi piace posso essere sicura che costa un occhio della testa, l’ultima volta è successo con la Lockit di Vuitton, l’ho vista (fra l’altro nella pubblicità è abbinata benissimo, con camicia bianca, jeans e scarpe nude), sono andata sul sito a sbirciare il prezzo e mi è preso un coccolone: 2880 euro!!! Ora, il video di presentazione della borsa recita: “E’ come innamorarsi, tutto il resto diventa irrilevante”….ma signor Vuitton siamo diventati matti? Ci siamo fumati del pellame di alta qualità? Va bene che l’ammmmore è importantissimo, nessuno lo discute, ma lo dice lei a mia figlia che la colazione, il pranzo e pure la cena per circa 4 mesi diventano irrilevanti perchè io mi sono acquistata la sua borsa, dato che ne ero follemente innamorata???? Vabbè la Lockit la rimandiamo alla mia prossima vita, gli obiettivi più realizzabili sono il rossetto rosso e i sandali nude, che per il prossimo anno saranno miei…

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