Bianco che più bianco non si può, nemmeno col candeggio

bianco5Uno dei miei look da ufficio preferiti, quando nei miei sogni più proibiti penso di essere Anh di 9to5chic. Comodo, fresco, con il tocco di colore del braccialetto Sodini, cosa potrei volere di più? Neppure un Lucano, buona giornata e buona settimana!

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Lettera a una fashion blogger

kayture0Cara Kristina,

vorrei, con questo mio post, che tu sapessi quanto ti stimo dal profondo del mio cuore: so che, come dice Julia Roberts in ‘Pretty Woman’, è più facile ricordare le parole, o i fatti, che ti feriscono, come so che le invidiose sono tutte lì a dire ‘Ma certo che tu fai una vita da privilegiata’, oppure ‘Quel trucco non ti dona per niente’, ‘Con quel vestito fai schifo’, ma ci terrei a dirti che io sono assolutamente consapevole dello sbattimento sovrumano che la figaggine estrema, trasformata in professione, comporta.

Sei una tostissima Kris, non dimenticarlo mai, quante ragazze carine della tua età (perché ce ne sono sicuramente tante in giro per il mondo) sarebbero disposte a farsi fotografare in toppino di seta con i -50 gradi di Ginevra in inverno, sapendo che poi passeranno il weekend abbracciate alla tazza del water e a un flacone di bifidus, anziché in pizzeria con le amiche e il ragazzo?

Quante si sparerebbero un mese di delirio di fuso orario fra Shangai, Parigi, Los Angeles, New Delhi sempre in tacco mille? Io arrivo devastata dal tragitto Torino-Diano Marina-Torino-Usseglio in tre settimane senza tacco mille, pensa un po’.

Ma poi vogliamo parlare del fatto che mangi sempre fuori casa e magari un giorno avresti voglia di farti un riso all’inglese e ti presentano invece una so beautiful aragosta rampante, che  sciaguratamente ha il vibrione (e torniamo al bifidus)? Ci credo, mia cara, che sei diventata intollerante al glutine, io, per molte meno aragoste beautiful, sono intollerante anche all’aria che respiro, o all’acqua che bevo, certi giorni. Meno aragoste di te, ma un sacco di consulenze informatiche, che nel corso degli anni hanno spaziato dagli hotel di lusso alle case editrici, passando per gli assali dei camion, che sconquassano il mio intestino peggio di un allevamento intero di aragoste….Ma anziché invidiarti e criticarti con frasi mortificanti, come fanno tanti, penso che almeno io, a quarantadue anni, il glutine lo reggo ancora e ogni tanto mi posso mangiare la cervella impanata, tu a venti probabilmente vivi tenuta su dai fermenti lattici.

Al contrario, perché la natura è matrigna Kris, lo diceva il nostro Giacomo Leopardi, quando vorresti strafogarti di junk food non lo puoi fare perché devi calarti in un paio di pantaloni in pelle nera di tre taglie più piccoli della tua per assistere all’amazing fashion show di Louis Vuitton, mortacci sua.

So anche che le scarpe che porti e che dichiari essere ‘Auazzuuari , wonderful, mesmerizing’ ti scarnificano i piedi (ho visto le bolle che avevi in una foto, perché io ti guardo, tesoro bello, ti guardo come farebbe una madre) e vorresti scaraventarle giù da un burrone, mannaggia a te quando hai accettato la collaborazione con i pervertiti che hanno potuto pensare a un simile strumento di tortura, ma tu sei una professionista, pagata per vendere un sogno, e scatti ottomila foto camminando tranquilla sul selciato come se fossi nata per fare quello. Io invece sono pagata per far credere che il software gestionale su cui lavoro sia pure lui molto mesmerizing, devo dire che lo è abbastanza, ma a volte mi scarnifica i cabasisi e non i piedi.

Per non parlare degli shooting in spiaggia dove esalti la lucky people che vive on the beach. Peccato che quel giorno tu ti sia messa poca crema solare, o anche tanta, ma il sole è troppo forte e il fotografo non smette di scattare foto a quel costume intero del cavolo che stanno cercando di vendere. Alla sera pertanto hai l’eritema e la febbre e il giorno dopo devi essere truccatissima e super riposata dall’altra parte del mondo.

Oppure ti tocca un amazing giro sull’aereo più piccolo del mondo, perché tu sei ancora più lucky di quelli che vivono on the beach e fai tante esperienze very beautiful, te la fai sotto dalla paura (bifidus a garganella per ovviare al problemino), ma devi fare la pubblicità ad una “stronza” borsettina da 5000 euro e come sempre maledici il giorno in cui hai detto a mamma e papà che non volevi fare la ragioniera, ma la modella. Loro ti avevano avvisata, perché i genitori sono saggi, ma tu hai voluto fare di testa tua e ora devi pedalare.

Insomma fare le splendide porta tanta invidia, ma gli invidiosi prima di parlare dovrebbero pensare se avrebbero voglia di sopportare tutto ciò. Io scelgo la cervella impanata.

Consolati pensando che la tua costanza è stata premiata, almeno spero, da un buono stipendio, perché così ti puoi pagare il callista e il gastroenterologo. Ma, Kristina, quando avrai ugualmente voglia di piangere e ti sembrerà che il mondo ti crolli addosso, pensa alla mia stima immensa e trangugia il bifidus, ma in un calice da champagne. Sei la numero uno e io ti ricorderò così, con lo sguardo sognante della prima foto, quella in cui pensi ‘Ma quanto accidenti costano i fermenti lattici???!!!!’

Finora abbiamo scherzato, ma per chi passasse da questo blog per la prima volta e non conoscesse la splendida ragazza delle foto, o il rutilante mondo dei fashion blog, il sito da cui sono tratte è http://www.kayture.com/

Io vi lascio e vado a lavorare sul mesmerizing software gestionale, auazzuuari e buona settimana a tutti….

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Una cena in spiaggia

spiaggia3Ciao a tutti, oggi foto ricordo di una bella serata in spiaggia, con cena vista mare; l’amazing outfit è molto semplice, sui toni dell’azzurro, per rimanere in tema, sandali gioiello e clutch di mia mamma, che mi riporta ad altre sere al mare, in Versilia, giusto qualche annetto fa. Ricordo i pony a Forte dei Marmi (criticatissimi da Briatore in polemica con le strutture carenti della Versilia, che pare abbia avuto un calo del turismo quest’estate), i venditori di cocco e le spiagge enormi, noi bambini che preparavamo la pista delle biglie, le focaccine di Pietro e i lunghi giri in bici per la pineta, i primi film visti da sola al cinema con gli amici, la finale del Mondiale del 1982: ora i ruoli si sono invertiti, la mamma sono io, e pensarlo fa sempre un certo effetto…scaricando le foto ho notato che in un paio di queste B. fa la polletta sul bagnasciuga, troppo dolce il mio tesoro. Vabbè non voglio essere troppo sdolcinata e nostalgica, altrimenti parte la lacrima e potrei danneggiare il pc aziendale, con conseguente fustigazione, quindi vi auguro una buona giornata e aspetto i vostri commenti, magari sul tema delle vostre vacanze da piccoli.

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