Frivolezze del venerdì: qualche idea per vestirsi a Natale (con un occhio al portafoglio e senza assomigliare a un fenomeno da circo, o finire al Traumatologico)

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Ciao a tutti e buon venerdì, manca meno di un mese al Natale, io ho già deciso come mi vestirò, per chi se lo fosse perso le foto sono qui, ma su Internet girano tantissimi look tanto belli quanto improponibili, con crop top, sandali, schiene completamente scoperte, tutte cose che lascerebbero una donnina di mezza età come me (me lo ricorda sempre mio padre, è gentile vero?) preda di dolori reumatici non da poco, a meno di non indossare la pancera del Dottor Gibaud sotto questi amazing outfits, però a quel punto gran parte dell’amazing svanirebbe, non trovate?

Ho pensato allora di raccogliere una carrellata di ispirazioni che mi sembrano portabili da noi donne comuni, soprattutto senza avere devastanti conseguenze sul nostro fisico, già provato in quei giorni dalle abbuffate megagalattiche.

Il primo posto nella mia classifica va all’abito in pizzo color vinaccia di Julia Engel, del blog GalmeetsGlam, il pizzo è sempre chic e il colore molto elegante, bellissima anche la location scelta per la foto.

abbigliamentonatale5Gran bel colore, diverso dai soliti classicissimi nero e rosso, anche per Ahn, di 9to5chic, la collana di Oscar de la Renta è un pezzo d’arte secondo me e il tocco leopardato aggiunge ironia al completo, qualcosa di simile si può riprodurre con questo abito di H&M e la pochette di Coccinelle, che costa meno di quella di Clare V., che ne dite?

abbigliamentonatale3Le paillettes per le feste sono un grande classico, un abito dalla linea pulita come quello di Blair di Atlantic-Pacific è un jolly, in versione low-cost sempre H&M propone questo vestitino, che non trovo malvagio

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Raffinatissima Wendy, di Wendyslookbook, con questo abito dalle maniche in pizzo trasparente, se avete un paio di scarpe rosse, ma vi manca il vestito, guardate questo di Zara, secondo me va bene per creare l’effetto vedo-non vedo versione ‘non mi ipoteco casa’

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Più o meno tutte noi abbiamo un abito in pizzo nero nel nostro guardaroba, gradevole l’accostamento con le scarpine animalier di Extrapetite, questa versione, sempre del mitico Signor Zara, ha un tacco ‘umano’, adatto se il giorno di Natale ci si deve destreggiare fra i fornelli, per non finire la giornata di festa al Traumatologico.

Spero che le mie idee vi siano piaciute e vi auguro un buon fine settimana!

Antipasti per Natale senza glutine: sformatini di zucca, con amaretti e noci tritate

sformatini-zucca-amaretti-nociCiao a tutti e bentornati sul blog, oggi pubblico la ricetta di un antipasto senza glutine perfetto per le feste natalizie. L’abbinamento zucca e amaretti, già visto qui in versione rustica per una vellutata, è particolarmente gradevole, quindi ho voluto riproporlo per questi sformatini, aggiungendo le noci, che si sposano altrettanto bene con il sapore delicato di questo squisito frutto delle cucurbitacee.

Per realizzare otto sformatini (sono buoni anche il giorno dopo, quindi per organizzare un pranzo di Natale senza sveglia alle 5 del mattino sono perfetti, li preparate il giorno prima e siete a posto, dovete solo toglierli dal frigo 3 ore prima di mangiarli e decorarli all’ultimo con il trito di amaretti e noci, anche questo si può tranquillamente realizzare il giorno prima) occorrono 3 etti e mezzo di zucca a dadini, 2 uova, 350 ml di panna da cucina (che contenga solo panna, non aromatizzata, altrimenti il pericolo glutine è in agguato), abbondante parmigiano grattugiato (non indico una dose, mi sono regolata con la quantità che uso per mantecare un risotto, deve dare sapore al tutto), poca cipolla (facoltativa), sale, olio, burro per imburrare gli stampi, 6 amaretti senza glutine (io uso quelli Giacobbe di Sassello), una decina di noci fresche (ossia con il guscio, non quelle confezionate, sempre per evitare il pericolo della contaminazione).

Per decorare gli sformatini occorrono amaretti secchi, quelli della Giacobbe però sono morbidi, io ho risolto il problema facendoli cuocere per una decina di minuti in forno a 180°, quindi li ho sbriciolati.

In una padella antiaderente fate soffriggere, con la cipolla tagliata fine e l’olio, la zucca a dadini, coprite con un bicchiere d’acqua calda (va anche bene brodo vegetale fatto con verdure fresche caldo) e fate cuocere per 15 minuti circa, finchè la zucca non si potrà sbriciolare con una forchetta. Togliete l’eventuale acqua in eccesso e frullate i dadini con il frullatore ad immersione, trasferite in una ciotola, aggiungete la panna, le uova, il parmigiano, mescolate bene il tutto e assaggiate per regolare di sale. Nel frattempo imburrate gli stampini (ho usato quelli di alluminio per budini e per questa fase mi sono fatta aiutare da B., che è sempre molto collaborativa in cucina) e, aiutandovi con un mestolo, riempiteli quasi fino all’orlo. Infornate gli sformatini in forno già caldo a 200° (io l’ho acceso mezz’ora prima di infornare, all’incirca quando ho iniziato a preparare la ricetta) e fateli cuocere per 25/30 minuti (controllate quando la superficie diventa dorata) su una placca da forno; al termine della cottura fateli raffreddare a temperatura ambiente, con un coltello aiutatevi ad estrarli dagli stampini e guarniteli con gli amaretti sbriciolati e le noci tagliate al coltello.

Dedico questa ricetta a Fabrizia, che tanto aveva gradito la vellutata, buona giornata!

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Conciata per le feste versione 3: rosso e oro a Natale? Avanguardia pura

abitorossopernataleCiao a tutti e bentornati su questi schermi. Si avvicinano le feste e le blogger stellari da qualche settimana stanno proponendo amazing quanto improbabili outfit per ispirare noi donne comuni. Wendy, ad esempio, forse pensando che la canzone ‘I’m dreaming of a white Christmas’ sia stata scritta da chi trascorre il Natale sulle bianche spiagge delle Maldive e non da chi, come nella maggior parte dei casi, lo passa sotto la neve, o almeno al freddo becco, ha pubblicato un completino rosso e nero con crop top…Ora, il crop top mi ricorda tragicamente l’adolescenza in pieni anni ’80, con i look truzzi di Madonna, quindi sinceramente neppure se avessi 20 anni lo porterei, ma non lo indosserei nemmeno per un motivo molto più terra terra: il Natale di solito da noi è già funestato da placche in gola, gentilmente portate a casa da B., vorrei almeno potermi strafogare di cotechino, agnolotti e panettone come se non ci fosse un domani, senza essere tormentata anche dai crampi addominali. Il rosso però mi piace, quindi raccolgo l’input della Wendy e quest’anno indosserò un abito di MaxMara di questo colore, che mi è stato regalato per i quarant’anni, e con la sobrietà che mi contraddistingue nel periodo festivo (se non assomiglio ad un cioccolatino non sono contenta) abbinerò una clutch vintage di Rodo che mi ha passato mia madre. Per non essere troppo ‘biguatà’ le scarpe nude sono l’ideale, così mia nonna può riposare in pace senza rivoltarsi nella tomba, lei che appena vedeva brillare qualcosa stroncava inesorabilmente.

L’oro e qualche tocco ‘sberluccicante’ non mancavano nemmeno nei miei outfit dell’anno passato, come potete vedere qui e qui, del resto in ufficio non posso sfogare i miei istinti da Moira de ‘noatri, fatemelo fare almeno nel tempo libero. Ma voi avete già pensato a cosa indosserete per queste imminenti festività? Comprerete qualcosa di nuovo, o vi affiderete ai meandri del vostro guardaroba? Io, pur sbavando dietro a questo abitino, farò la brava, virtuosamente vostra Paola

It’s holiday party time; this year I’ll wear a MaxMara red dress (but also love this dress), a vintage gold cluth and nude heels, hope you like it

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