Un grande classico estivo: l’insalata di riso

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Sono una persona tendente al pessimismo, se in una situazione devo scegliere fra il vedere il bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno sicuro che scelgo il mezzo vuoto, tutto l’opposto di Mago Raffa (e per fortuna, altrimenti dovremmo litigarci la lametta per tagliarci le vene); tuttavia ci sono alcuni momenti in cui vengo travolta da un aberrante entusiasmo, uno di questi momenti mi è capitato fra capo e collo non questo fine settimana, ma quello prima, perché avevamo avuto una settimana di caldo e io ormai ero in mood piatti per l’estate. Quindi, quando i meteo hanno preannunciato in stile Cassandra un crollo delle temperature per il weekend ho grugnito ‘Bastardi iettatori, li possino, no, questa volta non ci azzeccano, me lo sento’ e ho comprato tutto l’occorrente per realizzare l’insalata di riso…e sono stata punita…ha piovuto tutta la domenica, una pioggia potente, incessante, un freddo cane, B. che scatarrava, altro che insalata di riso, sarebbe stato meglio preparare il risotto ai quattro formaggi, sgrunt! Ma visto che ora il clima è stabilizzato al bello la ricetta la condivido con voi. Di solito l’insalatona di riso la prepara Mago Raffa, perché si diverte a prepararla, ma era un cavallo di battaglia per le cene d’estate anche di mia mamma (mi ricordo questo piatto, poi le zucchine in carpione, gli involtini di prosciutto in gelatina e un fantastico mix di frutta cotta aromatizzato con le scorze di limone, ci metteva dentro pesche, prugne, albicocche e poi tutto in frigo fino al momento di mangiarlo, era una vera delizia, devo assolutamente rifarlo per rivivere i sapori della mia infanzia). L’insalata di Mago Raffa è leggermente diversa da quella di mia mamma, lei metteva le uova sode, che Mago Raffa odia cordialmente, e non metteva la maionese, inoltre i wurstel il Mago li scotta in padella antiaderente, mentre mia madre li faceva lessare, a livello di gusto cambia poco, devo però dire che con il caldo meno pentoloni pieni di acqua bollente hai in cucina e meglio è, quindi preferisco la variante della padella.

L’insalata di riso (ingredienti per tre persone)

9 pugni di riso; 1 confezione di wurstel; 1 fetta di prosciutto cotto tagliata un po’ spessa; 1 fetta di toma morbida; 1 confezione di condiriso della marca che preferite; 1 confezione di olive nere; parmigiano a tocchetti q.b.; 1 barattolo di maionese; sale grosso (per la cottura del riso); olio.

Fate lessare il riso per quindici minuti in acqua bollente salata, scolatelo e fatelo raffreddare a temperatura ambiente, possibilmente allargandolo su uno strofinaccio da cucina, non passandolo sotto l’acqua fredda (perché così facendo portereste via l’amido del chicco, un altro trucchetto imparato ai corsi di ABC in cucina, sono quelle cose a cui uno non pensa, ma che fanno la differenza). Una volta raffreddato il riso mettetelo in una ciotola capiente e aggiungete tutti gli ingredienti tagliati a tocchetti, poi condite con mezzo barattolo di maionese e olio q.b. Mettete in frigo fino al momento di portare in tavola.

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Riviste impegnate, tubini a fiori e vita da principi

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A me piace molto leggere, i grandi classici (Madame Bovary, Orgoglio e Pregiudizio), i libri di Primo Levi, i romanzi fantasy di Tolkien e la saga di Harry Potter, per andare più sul leggero , i libri di Camilleri, solo per fare qualche esempio. Vorrei potervi dire che anche nel campo dei periodici ho gusti raffinati e che sono abbonata a svariate riviste di filologia, ma sarebbe una penosa bugia, in questo settore adoro abbandonarmi al pettegolezzo più sfrenato e becero, in particolare amo leggere un settimanale francese a cui è abbonata la mia madrina (lei lo passa a mia mamma e poi arriva fino a me): tale giornale si chiama Point de Vue e si occupa della sfavillante vita di re, regine principesse e principi di mezzo mondo (le donne, i cavalier, l’arme e gli amori…). Nell’ultimo numero che ho letto c’era un interessantissimo servizio sull’educazione dei piccoli principi e principesse, i sovrani di domani (leggendolo ho capito che sulla formazione di B. dobbiamo lavorare ancora un po’…), ma oltre a questo capolavoro del giornalismo c’era anche un servizio sulla moda dell’estate, ambientato in località ultra glamour, come Capri e Rio e lì cosa hanno visto i miei occhietti se non i pantaloni di Zara della fantasia uguale al vestito che mi sono comprata io per l’estate in ufficio (trovo sempre indicati i tubini per il lavoro, sono freschi, ma abbastanza eleganti) e allora ho detto ‘auazzuuariuari ma pure io sono una principessa allora’, anche se, con il mazzo che mi sono fatta ieri in casa (ma nel fine settimana non ci si dovrebbe riposare???), assomiglio più a Cenerentola che a Charlene di Monaco, fra un po’ comincerò pure io a parlare con i topini mi sa…comunque venendo al tubino oggi ve lo propongo in due versioni: quella wannabe gnocca con scarpa bastarda e clutch vintage sempre gentilmente fornita da mammà (che abbia preso da lei la mia insana passione per le borse?) e quella più da tutti i giorni con ballerine bianche, perfetta anche per marcare a uomo B. al parco giochi (Mago Raffa in queste occasioni mi chiama Claudio Gentile), per evitare di finire al traumatologico (ieri abbiamo nuovamente rischiato, ha fatto un volo dalla bici degno di uno stuntman, per la serie ‘Come movimentare un po’ la domenica piatta di mamma e papà’ ). Spero che le mie scelte vi piacciano, buona settimana!   Un’ultima cosa prima di passare alle foto: vorrei fare gli auguri a Elisa (vecchia amica dei primi anni di consulenze informatiche, ritrovata proprio grazie a questo blog), che è diventata mamma di Samuele la scorsa settimana. Ely, appena riesci mandami una foto del piccolino, un abbraccio grande!

Wannabe gnocca con tacco bastardo, clutch verde smeraldo e collanazza

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Mamma, tu sì che avevi delle borse fighe, questa ha pure lo specchio delle mie brame incorporato…

tubinofiorizara6 Pronta per la marcatura a uomo

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 B., bella a mammà, occhio a non sfracellarti dalla rete, eh?

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Alla domenica parliamo di…Valentino e il magnifico abito da sposa di Madeleine di Svezia

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Ebbene sì, San Valentino da Voghera, protettore delle giovani spose di sangue blu, ha colpito ancora ed ha disegnato questo capolavoro di pizzo per il matrimonio della sorella minore di Vittoria di Svezia. Fra i candidati a disegnare l’abito della sposa c’era anche lo stilista svedese Par Engsheden (ma un nome più facile no????), che aveva realizzato il vestito per il matrimonio della futura regina, che a me piaceva anche molto (lo vedete al fondo del post). Voi cosa ne pensate di questa meraviglia? Io auguro a Valentino una lunga, lunghissima vita, così magari quando B. troverà il suo principe azzurro uno straccetto lo disegnerà anche per lei….Noi ci accontentiamo anche di uno schizzo fatto sulla carta da formaggio…..

(Foto da Google Images)

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