Easter mood: come realizzare un albero di Pasqua

come-realizzare-un-albero-di-pasquaCiao a tutti e come sempre bentornati dalle mie parti, oggi condivido con voi le foto del mio albero di Pasqua, che, dopo anni, finalmente ho realizzato insieme a B sabato scorso.

Questo addobbo arriva dal Nord Europa, da noi non è ancora così diffuso, ma a me piace molto, quindi ho voluto provare a farlo ed è davvero molto semplice.

Vi occorreranno tre rami abbastanza alti (li trovate dal vostro fioraio di fiducia), ovetti da appendere, a Torino li potete trovare al Paradiso delle Sorprese, in Via Garibaldi, so che questo negozio si trova anche a Milano, Padova e Firenze, hanno addobbi graziosi a prezzi molto bassi, una confezione grande di questi ovetti costava meno di due euro, pulcini (ne ho presi 6 gialli e 3 colorati), un vaso in vetro trasparente alto.

Per gli ovetti io ho scelto come colori il verde e il rosa, un altro abbinamento molto gradevole e in tema pasquale è sicuramente il verde con il giallo, scegliete quello che preferite.

Nel vaso infilate i rami con un po’ d’acqua, quindi appendete gli ovetti e i pulcini, i pulcini li dovrete incastrare ai rami, come vedete è molto semplice ottenere questo addobbo e i vostri bambini saranno felici di trascorrere un po’ di tempo aiutandovi.

Spero che le foto vi piacciano, a presto!

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Come riciclare la polenta, storia di una lunga amicizia

cocotte-di-polenta-e-uova-come-riciclare-la-polentaMio padre ed Emilio si conobbero da bambini in riva alla Stura, a Usseglio: a quei tempi i soldi erano pochi, i bambini, anche se nati in famiglie che non avevano problemi economici, avevano pochi giocattoli (mio papà era già uno dei fortunati che avevano il Meccano, ma solo quello), allora per passare il tempo si giocava con i sassi, i rami e si costruivano dighe, oppure si lanciavano le scarpe al di là del fiume, lo si attraversava a piedi nudi e si recuperavano le scarpe (mio zio una volta ne perse una, tornò a casa senza e mia nonna, che era un tipo deciso, lo sgridò per bene), si era ugualmente felici, forse più di adesso, e sicuramente più motivati a guadagnarsi le cose.

La mamma di Emilio era originaria di Usseglio e lui conosce profondamente la realtà contadina dei paesi di montagna, anni fa mi ha raccontato di come facevano per non sprecare il cibo, la polenta in particolare, avanzato da un precedente pasto: la polenta veniva lavorata per formare una palla, al cui interno si mettevano dei pezzi di formaggio e poi veniva fatta cuocere nella stufa, questo piatto si chiamava ‘Bocc’, immagino boccia, non so se lo scrivo in maniera corretta, la o piemontese si pronuncia quasi come una ‘ou’, per darvi l’idea del suono. Io questo piatto l’ho sempre sognato, secondo me doveva essere una cosa squisita, inoltre ho sempre odiato gli sprechi in cucina, quindi mi piace ancora di più.

Una domenica Mago Raffa ha fatto la polenta concia, chi volesse le dosi per la polenta trova tutto qui, per farla concia aggiungete a piacere cinque minuti prima del termine della cottura gorgonzola morbido, toma, burro, panna e parmigiano grattugiato, e ne avevamo avanzata, purtroppo non in quantità sufficiente per fare questo mitico piatto, ma formaggio ne avevamo e ho voluto rubare l’idea alla mamma di Emilio, che poi da Usseglio è andato lontano, ha fatto carriera (a quei tempi se eri bravo non ci voleva la Laurea, seguita da Master, Erasmus e compagnia bella), adesso vive a Cuneo e a Usseglio ci torna per le vacanze. Al posto della stufa ho utilizzato il forno, toglie la magia, però chi abita in campagna può trarre ispirazione.

Ho preso delle cocotte che andassero in forno, le ho imburrate, ho messo in ogni cocotte un cucchiaio abbondante di polenta concia avanzata, schiacciandola bene, sopra ho aggiunto un ricciolo di burro, un pezzetto di gorgonzola e poca panna da cucina, ho fatto cuocere in forno a 220° per 5 minuti, mettendo le cocotte in una pirofila, poi ho tolto dal forno, ho messo un rosso d’uovo (questo nel ‘Bocc’ non era previsto) in ogni cocotte, dato che avevo anche delle uova da finire, e ho proseguito la cottura per 4 minuti. Per me e Mago Raffa ho poi spolverizzato con un po’ di pepe nero macinato.

Spero che la ricetta e il racconto vi siano piaciuti, avete un piatto del cuore di cucina degli avanzi? Se sì sono curiosa di scoprilo, a presto

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Arriva la primavera: ovviamente non ho nulla da mettermi e idee per lo shopping da ufficio online

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Ciao a  tutti e buon venerdì. Pare che finalmente il tempo stia volgendo al bello, oggi dalle mie parti c’è un bellissimo sole, preludio di uno splendente weekend.

Bene, il cambio di stagione per me è sempre foriero di tragedia, inizio a delirare davanti all’armadio urlando ‘Non ho nulla da mettermiii’ e vago come una raminga per i vari siti di shopping online in cerca di qualcosa che possa salvarmi dalle carenze palesi del mio guardaroba da ufficio.

Fortunatamente non ho un conto bancario online, altrimenti a quest’ora sarei davanti alla Consolata a chiedere l’elemosina, però vorrei condividere con voi la lista di tutto ciò di cui avrei assolutamente bisogno per affrontare la nuova stagione con dignità.

Spero che le mie scelte vi piacciano, io sbavo molto sulla gonna di Zara della prima foto, mentre vorrei segnalare l’interessantissimo prezzo della gonna Asos della foto sotto, che trovate qui, vi saluto con affetto, bramosamente vostra Paola

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