Il cake salato di Fior di frolla

Vi avevo già detto, carissimi, che il primo contatto che ho avuto con il mondo dei blog è stato attraverso i blog di cucina. E ancora oggi li leggo con molto piacere, seguendo la regola del tre come numero perfetto (Oddio, ne ho recentemente scoperto un quarto molto carino, un giorno o l’altro ve ne parlerò, ma è più legato anche alle sfilate), dunque per me la triade delle foodblogger, il trilogy dei siti di piattini buoni insomma, è composta da ‘Il cavoletto di Bruxelles’, della belga (che vive a Roma) Sigrid, ‘Un tocco di zenzero’, della mia concittadina Sandra Salerno (ve ne avevo già parlato e nei prossimi giorni recupererò il post, perché sto per incontrarla nuovamente) e da ‘Fior di frolla’ (http://www.fiordifrolla.it/) di Sara Querzola, della quale vi racconterò questa sera. Perché come agli amici si consiglia con piacere l’indirizzo di un negozio, piuttosto che quello di un locale che ci sembra degno di nota, io vorrei segnalare anche i siti che trovo interessanti, che offrono spunti e belle foto, ecco.

Se dovessi trovare due parole per definire il blog di Sara mi verrebbe in mente ‘Pura poesia’, questo sito trasuda passione, nel nome (la frolla e i fiori, che belle cose), nelle foto impeccabili e nelle presentazioni dei piatti, nelle ricette, facili da realizzare anche a casa e anche se non si lavora nel campo della cucina, nei testi, nei reportage (bellissimo quello su Torino, sono un po’ di parte, ma persino MagoRaffa, che mostra un interesse a dir poco tiepido per le piattaforme social, aveva commentato) e soprattutto nella gentilezza della ‘padrona di casa’, che risponde a tutti, dispensa consigli, battute, insomma una bella persona. Una ‘postilla’, prima di parlare del cake: se andare su blog come ‘Kayture’ mi piace molto, ma mi fa pure aumentare l’acidità di stomaco per l’incolmabile gap di figaggine fra me e quell’algida gnoccolona di Kristina Bazan (e qui dovrebbe partire un coro di ‘Noooo, ma che diciii??? Se tu e la Bazan vi assomigliate come due gocce d’acqua, anzi lei è la goccia racchia’), andare su Fior di Frolla mi rilassa veramente, perché magari i miei biscotti non sembreranno fatti con il compasso come quelli di Sara, però non mi vengono niente male….. 

Venendo all’oggetto del post, era da un po’ di tempo che l’idea di un cake salato mi frullava per la testolina, quando mi sono imbattuta nella ricetta di Sara e allora, dato che il gastroenterologo mi ha sdoganato la dieta libera dopo la visita di controllo, ho pensato ‘Piatto ricco mi ci ficco’, visto che adoro, sia la gorgonzola, sia i pinoli, sia le olive nere. Pertanto per la festa della mamma mi sono regalata questo sfizio, perfetto per accompagnare salumi come il prosciutto cotto, o per essere spalmato con altra gorgonzola (l’ha fatto B. e noi l’abbiamo volentieri imitata). MagoRaffa, dopo aver dichiarato ‘Io sono tradizionale, per me il cake è solo quello dolce’, si è ‘scofanato’ una dose ragguardevole di quello salato (ne ha lasciata una fettina spessa un micron, che sono riuscita a far assaggiare ai miei)…Rispetto alla ricetta originale (che trovate qui) io non ho messo il timo, ma il risultato penso sia buono lo stesso. Ora miei cari vi saluto, a presto l’appuntamento con le foto random…..intanto la ricetta.

 

Ingredienti:
200 g di farina 00
10 cl di olio extravergine di oliva delicato
10 cl di latte
150 g di gorgonzola dolce
150 g di olive nere denocciolate
50 g di pinoli
4 uova
1 bustina di lievito in polvere per torte salate
sale, pepe

Preriscaldate il forno a 180°. Schiacciate il gorgonzola con una forchetta, fino a ridurlo ad una crema. In una ciotola mescolate la farina e il lievito setacciati. In una seconda ciotola sbattete le uova con una frusta (io ho usato quella a mano), fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi unite l’olio di oliva e il latte a filo, sempre mescolando. Incorporate la farina e il gorgonzola. Rimestate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete le olive tagliate a rondelle e i pinoli che avrete precedentemente fatto tostare in una padella antiaderente senza grassi (tostando rilasciano già loro l’olio). Regolate di sale e di pepe (il pepe io non l’ho messo e sale ne ho aggiunto veramente poco, perché la gorgonzola che mi hanno dato tanto dolce non era), quindi versate all’interno di uno stampo da cake imburrato e rivestito di carta da forno (in questo modo starà più ferma), io lo stampo lo passo con l’olio e non uso la carta forno, ma ognuno usa i suoi trucchetti. Fate cuocere sempre a 180° per circa 45 minuti, o comunque fino a quando uno stecchino infilato al centro del cake uscirà pulito (io ho dovuto cuocere per un’ora, dipende sempre dal forno). Lasciate raffreddare completamente prima di servire e di tagliare a fette (altrimenti si rovineranno, infatti il cake tende a rimanere un po’ umido dentro, alla sera la microscopica fetta era perfetta, ma era molto buona anche a pranzo). Un’ultima nota, dato che era la festa della mamma il pranzo era accompagnato da  un Berlucchi, che si sposava benissimo con questa delizia. Cosa aggiungere? Sara, se non ci fossi dovremmo inventarti!

I want to share with you the pics of a cake made with gorgonzola cheese, olives and pine nuts. The recipe is on http://www.fiordifrolla.it/ . Delicious….

Mixing different prints

Veniamo a qualche considerazione pratica: come si veste Paola per una giornata di Festa e dico Festa con la F maiuscola perché sabato scorso eravamo invitati a due compleanni: i 18 anni di nostro nipote e i 7 anni di un compagno di classe di B.?

Dato che per il nipote si faceva una grigliata (nostro nipote è vegetariano e alla grigliata sfilavano salsicce e costine per festeggiarlo degnamente…non dite nulla la famiglia di MagoRaffa è pittoresca, fortunatamente c’erano anche insalatone e formaggi) e la festa di bimbi era in un affollatissimo centro commerciale la Paola ha optato per un classico che non tramonta mai, la combinazione jeans + maglietta, cara persino a Nino D’Angelo e Nino è una certezza, un po’ come Natale il 25 dicembre e Pasquetta di lunedì….per condire il tutto con un po’ di eleganza e un tocco fashion la vostra blogger ha puntato sul colore fluo del giacchino, che aveva già indossato con un tubino nero (poi farò un post sui vari abbinamenti di questo giacchino, fa molto fashion blogger trovo), e sul mixing di fantasie: le righe della maglia e l’animalier di borsa e scarpe, made in Ferragamo entrambe. Le scarpe, come vi dicevo nel post precedente, indossate senza calze piagano i piedi, perché sono di stoffa bella rigida (nelle foto non si nota, ma avevo delle bende da paura), quindi dovrò attrezzarmi con collant molto leggeri per poterle rimettere senza vedere le stelle, ma si sa ‘Chi bella vuol apparire un po’ deve soffrire’, ce la smenano dalla nascita con questa tiritera, però io mi ribello…motivo di gioia però me l’ha dato trovare lo smalto di Kiko intonatissimo alla giacca, quindi visto e preso. Sulla collana già vi ho detto, l’ho beccata in un banchetto del mercato alla pazzesca cifra di tre euro, un colpaccio mi sembra, il blu poi stacca dall’arancione creando secondo me un bel contrasto. E adesso si aprano i commenti, a presto con la ricetta del cake salato di Fior di Frolla….      

I want to share with you my last outfit: I’ve mixed different prints, the stripes of the shirt and the animalier touch of my Ferragamo’s bag. Let me know what do you think about…Have a great we!

Random #2

Ed eccoci carissimi al consueto (almeno vorrei che diventasse così) appuntamento con le mie foto ‘random’, una sorta di Instagram ‘de noatri’, dato che Paoletta non è su Instagram (forse in tutta Italia ci siamo solo io, MagoRaffa, che ha un’avversione generale ai social network, e la mia amica di blog Francesca R, ma vi ricordate, quando eravamo piccoli c’erano gli amici di penna, ora quelli di blog…io ne avevo una di amica di penna, viveva in Australia, ci scrivevamo in inglese, poi a un certo punto non mi aveva più risposto, chissà che fine avrà fatto…..spero di non dovermi chiedere anche degli amici di blog che fine avranno fatto fra un po’ di tempo eh????). Tornando all’argomento del post, la mia assenza da Instagram è semplicemente dovuta al fatto che non riesco a star dietro a tutto, famiglia, lavoro, casa, blog, Chicisimo, magari se mi cloneranno aprirò profili ovunque, ma per ora la scienza non ha raggiunto questi confini futuribili, quindi…..ci accontentiamo della selezione che vi propongo qui! Un bacione….

Another post of random photos. I hope you like it….

Cataloghi (sognare è gratis, almeno lo è ancora, magari fra un po’ tassano pure i sogni….) / Brochures

  

La collana che mi ha regalato B. per la festa della mamma (tenerona!) / The necklace that my daughter bought for Mother’s Day

Uno smalto ve lo beccate sempre…. / Nail enamels

La spilla di Luca tortuga…. / My turtle pin

Orecchini / Earrings

La collana frutto di una pazzia al mercato (3 euro, l’IMU incombe e non posso mandare a Monti come acconto una collana Chanel, no?) / My new necklace (very cheap, 3 euro)

Il dettaglio fetish delle scarpe, di Ferragamo, queste ammazzano i piedi se portate senza calze, devo trovare un collant super leggero per l’estate, impalpabile oserei dire…/ My Ferragamo shoes

La borsa, sempre di Ferragamo sfoggiata sabato scorso (con il ferro di cavallo simbolo del marchio, ma anche portafortuna, portasse mai il successo al mio blog….vorrei anche sottolineare il pendente simil-frusta della borsa, che uso per flagellarmi in caso di fashion-flop) / My Ferragamo bag

Ricette (notate la leggiadria delle scagliette di parmigiano sul risotto) / Recipes